Bari e Lecce, sarà dura:
Poco più di tre settimane e…si ricomincia! E non sarà davvero un inizio semplice per le due pugliesi. Il Bari ospiterà, all’esordio, la Juventus, che vorrà riscattare la scorsa stagione deludente. Il Lecce renderà visita al Milan, che pur avendo, per adesso, rinnovato solo la difesa con gli innesti di Yepes e Papastatopulos, vorrà cercare di mettere a frutto il meglio possibile le doti dei propri talenti come Pato, Ronaldinho, Borriello per scrollarsi di dosso le ultime annate non proprio felici. Entrambe le compagini pugliesi partono con due gruppi amalgamati e in grado di dare continuità a quanto di buono fatto lo scorso anno. Ventura e De Canio hanno reso un gioco ed un’impostazione alle due squadre che molto spesso ha permesso di sopperire anche ad assenze importanti. Ma il gioco non basterà, se gli interpreti non sapranno concretizzare quanto occorre almeno per garantire una permanenza in A, magari il più tranquilla possibile. Il Bari, persi Ranocchia e Bonucci, si affida ad Andrea Masiello e Marco Rossi o Raggi. E’ giusto confidare ne gioco di Ventura che ha saputo valorizzare Ranocchia e Bonucci, su cui nessuno, lo scorso anno, avrebbe scommesso che raggiungessero i livelli che poi tutti abbiamo visto. Almiron e Barreto sono rimasti, e se Ghezzal garantisse un pizzico di imprevedibilità in più, chissà….
Il Lecce parte da un complesso compatto. Il più delle volte i ragazzi di De Canio hanno vinto segnando un gol e sapendo blindare al meglio il minimo vantaggio. Non saranno, i salentini, spettacolari come i cugini baresi, ma praticano un gioco essenziale, che nel torneo cadetto ha permesso all’undici giallorosso di Puglia di ottenere il primato a fine stagione. Segno di buone doti atletiche che rendono il più delle volte capaci i leccesi di tenere la partita e l’avversario in pugno e di lottare e soffrire sino alla fine.
Ciò che desta perplessità nel Bari è un po’ il reparto arretrato. Sulla carta mancheranno elementi che erano sicurezze (Ranocchia e Bonucci), vedremo se Ventura saprà collocare gli elementi giusti per garantire una tenuta che non offra, più di tanto, il fianco a pugnalate assassine, specie nei confronti diretti con avversarie che si contenderanno la permanenza. E bisognerà verificare se il Lecce, con pochi gol, saprà tenere la media punti necessaria per sottrarsi dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Segnare in serie A sarà molto più difficile rispetto a come lo era nella serie B. E per contro subire gol è più facile.
Per il Bari sarà più dura perché non giocherà più il fattore sorpresa. Tutte le avversarie, più forti e più deboli, daranno più del massimo contro i baresi. Il Bari, dal canto suo, memore del grandissimo campionato disputato la scorsa stagione, dovrà saper trarre la convinzione di avere i mezzi per far bene e continuare a giocare come sa. Il Lecce, appena risalito in A, cercherà certamente di iniziare al meglio per trovare entusiasmo e raccogliere più punti possibili all’inizio. Potrebbe essere, chissà, il Lecce a sorprendere questa volta. Al di là della durezza degli impegni iniziali per entrambe le pugliesi, Bari e Lecce dovranno cercare di partire col piede giusto. Perché chi ben comincia è già a metà dell’opera……